La migliore carta dei vini è quella che ha anche la bottiglia da venticinque euro

Lunedì sera, al Milan Marriott, la Milano Wine Week ha consegnato i premi alle carte dei vini della ristorazione italiana. Sesta edizione, tre aree di giudizio, dalle liste dei ristoranti alle selezioni di vino italiano all’estero fino alle enoteche. In testa alla lista dei premiati ci sono i nomi che ci si aspetta, Osteria Francescana, Enoteca Pinchiorri, Uliassi, Le Calandre. Ma scorrendo l’elenco si scopre una geografia meno gerarchica: l’Hosteria del Pavone di Vasto, la Trattoria Marsupino dal 1901, la pizzeria 50 Kalò di Napoli, il Trapizzino di Torino. Il D’O di Davide Oldani ha portato a casa il premio Qualità-Prezzo. La carta dei vini, in Italia, non è un lusso riservato alle stelle.

Federico Gordini, presidente di Milano Wine Week, ha spiegato che con questi premi si vuole dare visibilità a un lavoro spesso poco raccontato, quello fatto di ricerca, competenza e conoscenza del territorio. Nella stessa settimana, però, ha lanciato una proposta che sembra dire il contrario: inserire in tutte le carte una selezione di bottiglie fino a venticinque euro, per rendere il vino più accessibile a famiglie, giovani e turisti. Secondo l’articolo che la riporta, non intaccherebbe i margini dei produttori. È una proposta, non un elenco di locali aderenti, e quindi per ora un’intenzione.

La contraddizione è solo apparente. Una carta dei vini valutata dai migliori sommelier d’Italia e una carta con la bottiglia da venticinque euro dicono la stessa cosa: che il vino, per sopravvivere ai consumi che cambiano, deve smettere di essere un esame. Chi ordina non deve sentirsi giudicato dal listino, e chi lo scrive non deve rinunciare all’ambizione. La carta migliore è quella che fa entrambe le cose, con una pagina per il cliente che vuole sorprendersi e un’altra per quello che vuole solo stare tranquillo.

Resta il problema che nessun premio risolve: chi la racconta, quella carta. Gordini ha segnalato che a Milano mancano oltre ottomila addetti di sala, e il tema è tornato negli Stati Generali della Sala Italiana, con il patrocinio del Senato. Non è un caso che tra i premi speciali ci fossero il Miglior Servizio di Sala e il Miglior Sommelier Under 30. Una bottiglia da venticinque euro ha bisogno della stessa spiegazione di una da duecentocinquanta, e senza qualcuno disposto a farla diventa un prezzo basso su una pagina in più. La vera accessibilità del vino, alla fine, passa dalle persone che lo servono.

In breve, dal calendario del vino e della tavola

Fino a domenica 25 ottobre, a Milano, la nona edizione della Milano Wine Week, con oltre cento iniziative. Il 26 e 27 ottobre, a New York, Vinitaly USA. Fino al 6 dicembre, ad Alba, la 96ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco.

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