Quarant’anni di Tre Bicchieri: la guida è cresciuta di quindici volte, la mappa molto meno

Nel 1988 la prima guida Vini d’Italia del Gambero Rosso recensiva 500 produttori e 1.500 vini. La quarantesima edizione, presentata domenica a Roma, ne conta 2.614 e oltre 23.000 etichette. Il numero dei vini è cresciuto di più di quindici volte, quello delle aziende di circa cinque. I Tre Bicchieri sono 540, i Premi Speciali 13, i Tre Bicchieri Verdi, per i produttori biologici e biodinamici, 194. I curatori Giuseppe Carrus e Marco Sabellico lo leggono così: «è cresciuta la qualità del vino italiano».
Probabilmente è vero. Ma a guardare la distribuzione dei premi per regione la crescita non ha cambiato la geografia. La Toscana ha 100 Tre Bicchieri, il Piemonte 82, il Veneto 49: sommati fanno 231, il 43% del totale, un calcolo mio sui numeri della guida. Seguono Trentino-Alto Adige con 40, Lombardia con 37, Sicilia con 30. In fondo alla classifica ci sono Calabria con 6, Valle d’Aosta con 5, Basilicata con 4, Molise con 1. Tre regioni su venti pesano quasi la metà del podio. Va detto che questo non misura da solo un favore ai grandi nomi: dice dove si concentrano produzione e aziende recensite.
Il resto del palmarès racconta una storia meno prevedibile. Cantina dell’anno è Tommasi Family Estates, Rosso dell’anno un Montepulciano d’Abruzzo di Masciarelli, Bianco dell’anno un Etna Bianco di Alta Mora, Rosato dell’anno un Lambrusco di Sorbara di Paltrinieri. Cantina emergente è Saraja, in Gallura, per la vitivinicoltura sostenibile vince Benvenuto, in Calabria. Per i quarant’anni sono stati premiati Antinori come Cantina dei 40 anni e Josko Gravner come Vignaiolo dei 40 anni. Il Miglior acquisto, poi, è un Chianti Classico, il Sacello 2023 di Arillo in Terrabianca.
Ed è lì che la guida dice qualcosa di nuovo su di sé. Tra i Tre Bicchieri, 50 vini si trovano in enoteca sotto i 15 euro e cinque sotto i 10. Il prezzo, che per anni è stato il non detto dei punteggi, entra nel racconto ufficiale come un merito. Dopo i premi alle carte dei vini con la bottiglia da 25 euro e le scorte di cantina, è lo stesso segnale arrivato da un’altra parte della filiera. La guida lancia anche Gambero AI, annunciato dal direttore Lorenzo Ruggeri, e resta da vedere che cosa farà con un archivio di 23.000 vini. La domanda, comunque, ormai non è più chi vince. È dove, e a che prezzo, si compra la qualità che la guida premia.
In breve, dal calendario del vino e della tavola
Fino al 6 dicembre, ad Alba, la 96ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco.
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