1 MINUTO DIVINO – AGRICOLTURA E PESCA, BOCCIATURA DELL’ITALIA AL BILANCIO UE

L’Italia agricola e ittica alza un muro contro la proposta di bilancio UE 2028-2034 presentata ieri a Bruxelles dalla Commissione guidata da Ursula von der Leyen. Su 2.000 miliardi complessivi, solo 300 miliardi sarebbero destinati all’agricoltura, con un taglio netto di 86 miliardi rispetto alla PAC 2021-2027. Ancora incerta, inoltre, la modalità di gestione: se tramite un nuovo Fondo Unico o mantenendo l’autonomia della Politica Agricola Comune.
Le reazioni delle principali organizzazioni di categoria sono durissime. Confagricoltura parla di “dichiarazione di guerra”, Coldiretti di “disastro annunciato”, la Cia denuncia un “attacco vergognoso”. Legacoop Agroalimentare respinge l’ipotesi di rinazionalizzazione delle politiche agricole e accusa l’Europa di aver scelto “una linea che penalizza il comparto proprio mentre si alzano le sfide globali”. Il presidente Maretti avverte: “Con un bilancio raddoppiato è inaccettabile tagliare l’agricoltura”.
Nel mirino anche la proposta di accorpare la PAC a un Fondo Unico insieme a politiche di natura diversa, come ricerca e coesione, con la conseguenza – secondo Simona Caselli di Legacoop – di svuotare di senso la missione agricola europea.
Durissimo anche il giudizio di Coldiretti Pesca, secondo cui il bilancio taglierebbe del 67% i fondi destinati alla pesca, “uccidendo un settore già martoriato”. A rischio, secondo l’organizzazione, migliaia di posti di lavoro e la stessa autosufficienza alimentare del Paese, che dipende ormai per l’85% da importazioni.
Critica anche Fedagripesca Confcooperative, con il presidente Raffaele Drei che accusa Bruxelles di smantellare “il principale pilastro dell’Unione, la PAC, nata con l’Europa stessa”. La proposta, sostiene, “è un segnale di abbandono in un contesto geopolitico instabile”.
Mentre monta la protesta, dal ministro italiano dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida non è ancora giunta alcuna dichiarazione.
