Il vino italiano chiede scelte coraggiose, ma è più comodo continuare a non farne
Cinquantatré milioni di ettolitri in cantina, una bottiglia su cinque declassata, l’export Usa che scende del 15,4% e una scadenza tariffaria il 24 luglio: il settore ha diagnosticato il proprio male con una precisione che raramente si accompagna alla cura. C’è qualcosa di paradossale nel
