PODCAST – Dazio, Pinot Noir e 41 milioni di ettolitri: cosa entra e cosa non riesce a uscire
Tre storie della settimana, un’unica domanda: nel vino italiano conta di più ciò che si riesce a portare fuori o ciò che si ha il coraggio di far entrare? Con l’export verso gli Stati Uniti in calo del 17% in valore, il Ministero del Turismo punta sull’enoturismo in vista di Vinitaly USA: se la bottiglia non passa la dogana, si porta il compratore alla bottiglia. A Voghera, nell’Oltrepò Pavese capitale del Pinot nero, la settima edizione di «50 Sfumature di Pinot Noir» mette in fila 99 etichette da Codevilla alla Nuova Zelanda, nelle sale del restaurato Ridotto del Teatro Valentino Garavani. E la stima europea sulla vendemmia 2026, circa 41,1 milioni di ettolitri, racconta un’annata scarsa ma non un mercato in penuria: le giacenze superano già un’intera vendemmia. Dal 45°, ogni giorno il vino italiano letto senza sconti.
PER RIASCOLTARE TUTTE LE PUNTATE DEL PODCAST, CLICCA QUI…
Dal 45° — ogni giorno il vino italiano letto senza sconti: mercati, territorio, tavola.
