OltreGusto torna a casa: un nome, una promessa, un impegno da onorare
C’è un paradosso elegante nel modo in cui l’Oltrepò Pavese torna a chiamare le cose con il loro nome, a volte senza dichiararlo. OltreGusto non nasce nel 2026. OltreGusto nasce anni fa, nella testa e nel lavoro di Patrizio Chiesa, figura di riferimento della Strada del Vino e dei Sapori dell’Oltrepò Pavese, ideatore e fondatore del primo portale Internet dedicato al territorio e della prima newsletter enoturistica che abbia mai raccontato queste colline a chi le colline non le conosceva. Prima che l’enoturismo diventasse un settore con i suoi convegni e i suoi report, prima che «territorio» diventasse una parola da slide, Chiesa aveva già capito che il vino dell’Oltrepò aveva bisogno di un canale, di un racconto continuo, di un nome che restasse in testa. Quel nome era OltreGusto. Oggi quel nome torna e non per caso: viene adottato.
Lunedì 7 e martedì 8 settembre 2026, l’Istituto Gallini di Voghera ospiterà OltreGusto Oltrepò Terra di Pinot Nero, la fusione tra il progetto OltreGusto e la storica manifestazione del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese dedicata alle due anime del Pinot nero: il Classese e il Pinot nero vinificato in rosso. Dopo la prima edizione (del primo test di ritorno), ospitata lo scorso anno a Riccagioia con il Consorzio come partner, nel 2026 la collaborazione si struttura in un progetto condiviso, con il coinvolgimento diretto di Dario Fisichella, chef stellato di Villa Naj, e di Carlotta Viglini, maître e patronne del ristorante.
La formula è ambiziosa quanto leggibile: ogni sera sette ristoranti, una pizzeria e una pasticceria, due squadre chiamate a raccontare l’Oltrepò attraverso piatti, lievitati e dolci. Diciassette tra chef e pastry chef si alterneranno sul palco, lunedì con Salvatore Morello, Roberto Di Pinto, Michele Cobuzzi, Andrea De Lillo e Tim Goelstijn, martedì con Nino Ferreri, Giuseppe Biuso, Nicolò Rotella, Gian Marco Bianchi, Felice Lo Basso e Giacomo Sacchetto. Sul fronte dolce, Mattia Casabianca, Gaia Castelnovo e Tommaso Foglia il primo giorno, Domenico Giove, Ilaria Caneva e Roberto Rinaldini il secondo.
Il programma si apre lunedì mattina al Teatro Valentino Garavani con l’inaugurazione ufficiale e una lezione di Alessandro Masnaghetti, tra i più autorevoli cartografi del vino italiano: non un dettaglio, perché la mappa è, da sempre, il primo strumento con cui un territorio smette di essere generico e diventa leggibile. Dalle 11 alle 17 l’Istituto Gallini ospiterà i banchi di assaggio riservati a stampa e operatori, con due sessioni di degustazione alla cieca di Classese. Dalle 19, la stessa location cambia pelle e apre al pubblico.
La vera novità di questa edizione è il corridoio dell’Istituto Gallini dedicato a sponsor e produttori, uno spazio che nella prima edizione non esisteva e che allarga il perimetro del racconto oltre il vino: miele, distillati, cioccolato, caviale, prodotti Slow Food, pasta, riso, salumi, lavorazioni artigiane. È la logica giusta per un evento enogastronomico maturo, quella che rifiuta la monocultura anche a tavola. Cresce anche la componente internazionale della pasticceria, con professionisti da Parigi, Olanda, Shanghai e Svizzera: l’ospite cinese resterà sei giorni in Oltrepò, visitando le cantine, trasformando una due giorni di showcooking in un’occasione di conoscenza vera del territorio. Non è un dettaglio da comunicato stampa: è la differenza tra un evento e una relazione.
C’è infine una dimensione che merita di essere sottolineata, quella formativa. Carlotta Viglini seguirà l’organizzazione della sala e il coinvolgimento degli studenti di Enaip Voghera e CIOFS Milano, chiamati a gestire l’accoglienza degli ospiti. Anche questo è coerente con lo spirito originario del progetto: un territorio che investe sui suoi ragazzi investe sulla propria capacità di raccontarsi domani, non solo oggi.
Il biglietto nominativo costa 90 euro e comprende nove consumazioni dedicate alla ristorazione dell’Oltrepò, cinque assaggi di vino delle cantine del Consorzio, la partecipazione agli showcooking stellati e gli assaggi delle aziende espositrici. Prevista una cauzione di 5 euro in contanti per il calice da degustazione. Prevendita aperta: 333 406 6026, oltregusto.info@gmail.com.
Resta un’ultima considerazione, forse la più importante. I nomi, nell’enoturismo come altrove, non sono etichette intercambiabili: portano dentro una storia, un metodo, un modo di guardare al territorio. Chi oggi rimette in circolo OltreGusto ha scelto la strada più difficile e più giusta: non inventare un brand nuovo, ma onorare quello che Patrizio Chiesa aveva costruito quando ancora nessuno, in Oltrepò, parlava di newsletter enoturistiche o di portali dedicati al vino. Settembre dirà se la scommessa regge. Le premesse, per ora, sono quelle giuste.
Info utili e biglietti
- 7-8 settembre 2026 — OltreGusto Oltrepò Terra di Pinot Nero, Istituto Gallini, Voghera
Biglietti: https://eventboost-ticketing.myshopify.com/
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